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Sono
quei piatti che per la loro
semplicità e per la scarsezza dei
loro ingredienti sono stati definiti
piatti “poveri” del popolo.
Gli ingredienti adoperati per
realizzare questi piatti sono
principalmente verdure e ortaggi di
produzione locale, pesce,
soprattutto quello azzurro, che lo
splendido mare che circonda l’isola
offre abbondantemente e carne nelle
sue parti meno nobili come le
interiora, la testa, il collo, la
coda o le zampe.
Questa “povertà” d’ingredienti si
miscela però sapientemente con la
ricchezza di fantasia nel
prepararli, frutto dalla fusione
delle differenti civiltà che si sono
succedute in Sicilia e che hanno
lasciato anche nella cucina il segno
tangibile del loro passaggio.
E' per questo che la "povertà" In
Sicilia non è mai squallida ma
dignitosa, e la cucina “povera” in
questa meravigliosa isola ne è un
esempio: non è sopravvivenza ma
fantasia.
Insomma, vale la pena di fare un
breve viaggio gastronomico fra la
cucina povera siciliana.
Non abbiamo voluto classificare le
ricette di questa cucina "povera" in
antipasti, primi, secondi, ecc. ma
elencarli semplicemente per ordine
alfabetico perché, molto spesso, era
un solo piatto che formava il menù
del pranzo o della cena di una
famiglia
Quindi il piatto stesso diventava
semplicemente "u cumpanaggiu " che
accompagnava il pane. |