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i piatti "poveri" della cucina siciliana

 

Lingua di vitello in tegame
(lingua aggrassata)

 

 
   
   
   

Una lingua di vitello di circa un kg., farina bianca, salvia, alloro, prezzemolo, un dado per brodo, una cipolla piccola, un bicchiere di vino rosso, due spicchi d'aglio, olio d'oliva, sale e pepe.

Immergete la lingua in acqua bollente per alcuni minuti e poi spellatela. 
Praticate nella lingua dei piccoli fori con la punta di un coltello e farcitela con pezzetti d'aglio. in un tegame mettete due cucchiai d'olio, la cipolla affettata finemente e fate soffriggere la lingua, aggiungete due cucchiai di farina e il bicchiere di vino rosso, insaporite con le erbe aromatiche tritate, salate, pepate e unite al tutto del brodo di carne caldo. 
Lasciate cuocere per circa tre ore a fuoco basso. A cottura ultimata, affettate la lingua, mettetela su un piatto e aggiungete il fondo di cottura caldo passato prima al setaccio.



 

 

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Ricette cucina povera siciliana
 
 
 il piatto povero  diventava semplicemente
     "u cumpanaggiu "      che accompagnava il pane.