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i piatti "poveri" della cucina siciliana

 

Zuppa di fave e cicoria
(minestra chi favi e a cicoria)

 

 
   
   
   
Kg. 1 di cicoria, 250 gr. di fave secche, olio d'oliva, sale e pepe. 


Lavate le fave e mettetele in acqua per almeno una nottata.
Il giorno dopo scolate le fave, mettetele in una pentola, copritele con acqua e mettetele sul fuoco. Appena inizia il bollore abbassate la fiamma, salate e fatele cuocere fino a quando non si sfarineranno nell'acqua. Spegnete a questo punto il fuoco e lasciatele riposare per circa mezz'ora. Nel frattempo pulite la cicoria, lavatela e lessatela in acqua salata, scolatela e mettetela da parte.
Trascorso il tempo di riposo delle fave distribuitele nei piatti fondi individuali e mettetevi a fianco la cicoria anch'essa divisa per porzioni e portate in tavola.
Servite l'olio e il pepe a parte. Ogni commensale condirÓ la propria porzione a piacere.
 

 

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Ricette cucina povera siciliana
 
 
 il piatto povero  diventava semplicemente
     "u cumpanaggiu "      che accompagnava il pane.