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ROBIOLA |
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Questo
formaggio conosciuto già nel
medioevo è originario della
cittadina di Roccaverano in
provincia di Asti. Questa robiola
era prodotto un tempo con solo latte
caprino: oggi conserva questa
componente insieme con quella di
latte ovino e vaccino (la
percentuale di quest'ultimo non
supera l'85%). L'alimentazione del
bestiame è costituita da solo
foraggio fresco o affienato.
Area di produzione: comuni di
Roccaverano, Acqui Terme e pochi
altri in provincia di Asti e in
provincia di Alessandria.
Il latte viene portato alla
temperatura di 18° C e viene
aggiunto caglio liquido naturale. Se
è stato pastorizzato il latte,
vengono aggiunti fermenti lattici.
Dopo circa 24 ore, il latte
coagulato è sistemato nelle apposite
formelle dove rimane una sola
giornata. A volte si effettua una
leggera salatura con sale fino. Si
può consumare fresco o lasciare
maturare fino a venti giorni. Le
forme sono cilindriche con scalzo di
3-4 cm e diametro non superiore a 16
cm. Il peso è pari a circa due etti.
La crosta è inesistente, la pasta è
tenera, leggermente biancastra o
giallo paglierino. Ha sapore dolce,
fondente. Leggermente piccante solo
quello stagionato più a lungo.
Tipo di formaggio: a pasta tenera
compatta., con stagionatura fino a
20 giorni.
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