Stampa

chiudi

 
 
itinerario 1
itinerario 2
itinerario 3
itinerario 4
itinerario 5
itinerario 6

A spasso per Palermo 
I Qanat e il Qanat della Vignicella

I Qanat e il Qanat della Vignicella
Anche il sottosuolo di Palermo conserva intatte molte testimonianze delle culture che si sono avvicendate dalla preistoria ai nostri giorni. 
Di grande interesse sono alcune particolari cavità artificiali nel sottosuolo palermitano come i Qanat che richiamano culture antiche e nello stesso tempo lontane dalle nostre usanze .  
I Qanat sono formati da una rete di cunicoli e canali che si dipanano nel sottosuolo creati per portare le acque dalle sorgenti verso la città.
Essi si identificano , come tipologia, nei Qanat arabo-persiani adattati alla morfologia del terreno locale. I tratti ad oggi esplorati, nel sottosuolo palermitano, costituiscono soltanto dei resti di quella che doveva essere una vasta e complessa rete di gallerie estesa anche nello stesso cuore antico della città.
La funzione del Qanat era quella di un cunicolo drenante che intercettava le acque di falda e le conduceva, anche da notevoli profondità, in superficie, utilizzando esclusivamente la gravità,pertanto, senza far ricorso a sistemi di sollevamento ma sfruttando impercettibili inclinazioni verso valle.  Con questo sistema di ingegneria idraulica si distribuiva l'acqua in buona parte della città utilizzando minime pendenze.
Un'altra importante esigenza per la quale si realizzava un Qanat era quella di fornire acqua fresca, non inquinata che giungeva attraverso la lunga conduttura sotterranea.
 

Il “Qanat della Vignicella” si trova oggi all’interno dell’ex Ospedale Psichiatrico di Palermo, era un pozzo profondo circa 12 metri; sul fondo si diramavano nei due sensi due cunicoli, in cui l'acqua dalle pareti raggiungeva una rete di cunicoli nel sottosuolo, creati per portare le acque dalle sorgenti verso la città.

chiudi

home page