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le poesie di mari sciarrino davė
 

Roma


Roma a maggio diventa ruffiana,
ti scruta nell’anima della tua primavera.
Non vuole i sonetti che il Belli le scrisse,
ma solo incantarti con l’aria beffarda
di chi in silenzio , ma con tanto stupore
ti fa innamorare o dannare per sempre.
Non sente ragioni, se non ami le vie,
le ville e i suoi monumenti
ti attrae con modi da vera puttana
 e quando sei lė per cader nel tranello
la scopri pių grande e maestosa di prima.
 

 

L'autore

 
Le poesie